Sul Quotidiano della Calabria ieri 18 dicembre 2009 è apparso un articolo alquanto sconcertante a mio avviso (http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/cosenza_rossano_marco_travaglio_spettacolo_comune_associazione_baluardo_no_4556.html):il comune di Rossano ha ricevuto, dai propri cittadini, la Richiesta di annullamento o revoca dello spettacolo di Marco Travaglio (GIORNALISTA LIBERO uno dei pochi rimasti a contestare criticamente e razionalmente questo goveno antiliberale e dai programmi anticostituzionali) intitolato «15 anni di storia d’Italia ai confini della realta» prevista per la stagione 2009/2010 perchè lo ritengono inopportuno viste le sue ultime dichiarazioni che,a loro avviso, concorrono alla creazione e all'istigazione del fatidico clima d'odio!!!
Allora aveva ragione Di Pietro quando in aula difese Travaglio, chiedendo scusa per le posizioni assunte da Cicchito che l'onorevole dell'IDV ha definito "una condanna a morte"...
perchè quando un rappresentante della maggioranza in sede istituzionale fa delle dichiarazioni così pesanti nei confronti di un giornalista, la cui unica colpa è quello di fare il suo lavoro..lo condanna effettivamente a morte. E ciò che è successo a Rossano ne è la prova ed è la prova dell'ignoranza in cui vivono gli Italiani grazie alla tv di regime.
Io prendo le distanze e chiedo scusa:in realtà al sud non siamo tutti così.
Io faccio parte di quella parte di meravigliosi meridionali intelligenti e solari,faccio parte di quella parte di meridionali sempre pronti ad accogliere l'altro ,lo straniero, perchè sappiamo in questa Italia che vuole escluderci, cosa significa essere sranieri, cosa significa essere segnati perchè "si viene dal sud " ,sa cosa significa essere emarginati e scartati a priori dai concosi pubblici perchè veniamo dall'università della Calabria o di Messina,senza che ci diano minimante la possibilità di dimostrare quello che valiamo a prescindere dalla nostra provenienza, perchè anche noi siamo Italiani. E come da Roma in su ,anche noi vogliamo sapere ,vogliamo capire quello che succede,e quì è ancora più difficile formarsi e informarsi, perchè ,più che dalle altre parti, l'istituzione ti tiene fuori,l'istituzione non ti protegge, l'istituzione non c'è, se non come elitè mafiosa che mangia alle spalle dei poveri contadini che, per spontaneetà ed umiltà sono ancora convinti che l'unico modo per parlare con "uno importante" sia quello di portargli i prodotti del proprio orto e dei propri sudori (questa quì è diventata ed è tutt'ora una norma per consuetudine).
Io faccio parte di quella parte di meridionali che non sta con la Lega perchè il solo dirlo è un paradosso.
Io faccio parte di quella parte di Italiani che vuole vedere morta finalmente la mafia che distrugge e avvelena i nostri giorni, ma, a differenza del resto degli Italiani,io faccio parte di quella parte che, della Mafia, non nè ha solo sentito parlare ma ci convive giorno dopo giorno ...
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Liberiamoci...dall'Ignoranza!!!
Scritture speculari cambia il suo contenuto.
Questo Blog è nato da un'utopistica idea di collaborazione tra studenti ma le priorità sono cambiate.
Perciò ora ho deciso di dedicare questo mio spazio alla libera informazione.
Sebbene sono cosciente del fatto che sono già milioni i blog di questo "stampo" in Italia, non mi importa:
anche io voglio concorrere per la promulgazione di notizie che dai media di regime non avrete mai ..e poi un pò di informazione in più non ha mai fatto male a nessuno, anzi non basta mai!!!
P.S.:Informiamoci perchè è più facile controllare delle teste vuote...
Questo Blog è nato da un'utopistica idea di collaborazione tra studenti ma le priorità sono cambiate.
Perciò ora ho deciso di dedicare questo mio spazio alla libera informazione.
Sebbene sono cosciente del fatto che sono già milioni i blog di questo "stampo" in Italia, non mi importa:
anche io voglio concorrere per la promulgazione di notizie che dai media di regime non avrete mai ..e poi un pò di informazione in più non ha mai fatto male a nessuno, anzi non basta mai!!!
P.S.:Informiamoci perchè è più facile controllare delle teste vuote...
sabato 19 dicembre 2009
La democrazia è solo un ricordo...???

Ragazzi la situazione precipita...la democrazia muore...
siamo in un Italia dove ormai chi la pensa in modo diverso è additato come sovversivo come terrorista dello stato..
..e lo fanno per fargli "abbassare i toni" lo fanno per generare un clima d'odio contro di loro non contro il Premier come dicono. Parlare di attentato al Premier sfruttare quello che è successo a Mister B. personalmente mi genera 2 reazioni: una critica e un dubbio...
quello che è successo allo psico-nano non è un attentato organizzato perchè l'attentato organizzato è quello che hanno fatto inm Via d'amelio a Borselino con 100Kili di Tritolo o quello che hanno fatto a Falcone a Capaci dove la detonazione è stata talmente forte da smantellare completamente il tratto stradale
.E poi c'è qualcosa che non va...non voglio insinuare niente ma la dinamica dell'incidente e i presupposti organizzativi di quella merda di manifestazione per il tesseramento del Pdl non mi convince...volete vedere un pò quello che ho visto io???all'indirizzo www.annozero.rai.it selezionate il video "i Mandanti" ad un cero punto trovate la ricostruzione della dinamica dell'avvenimento e dell'organizzazione della sicurezza...a voi...
Siamo in un'Italia dove l'amore e l'odio si è mischiato con la politica ...e l'amore e l'odio si mischiarono nella politica quando in Italia c'era il Fascismo, quando in germania c'era il Nazismo quando in Russia c'era il Comunismo... e lo fanno per far perdere credibilità a chi dice le cose come stanno
Se non vi basta come spiegazione del perchè no , vi invito a guardare il Video dell'intervista di Serena Dandini a Umberto Galimberti forse il più grandi filosofi, antropologo e sociologo del nostro tempo all'indirizzo http://video.aol.ca/video-detail/umberto-galimberti/3781192425
Possibile che siamo già arrivati a quello che prospettava Orwell l'amore per il Grande Fratello o ...la morte???
Gli psicocriminali simo ormai noi...sovversivi perchè critichimo ,terroristi perchè pensiamo,criminali perchè a volte ci sorge spontaneamente un dubbio...da eliminare perchè il dubbio rischia di sovvertire il sistema.
Noi figli di una società dal pensiero terribilmente unico...se di pensiero si sta parlando. Noi figli di una televisione di regime che ogni giorno ci passa briciole di informazione distorte o notizie superficiali e inutili...dobbiamo davvero amare indiscutibilmente a discapito della ragione???
se il gioco ne vagle la candela spetta a voi deciderlo...
Ammetto di aver paura...
In questi giorni è spuntato fuori un altro scandalo (che ovviamente non viene trasmesso dalla tv di regime) :il così detto Caso Genchi.
Gioaccino Genchi è un informatico che dal 1985 mette a sisposizione le sue conoscenze informatiche al servizio della magistratura... e si occupa di intercettazione...scoprendo delle cose scomode troppo troppo scomode e dopo aver intercettato 350.000 persone scopre i veri rapporti degli esponenti politici (di tutti ,e sottolineo tutti i politici ) e dei giornalisti con la mafia...
e quì si parla di intercettazioni non di opinioni...ascoltate un pò cosa ha da dire...
Avete capito...sono Tutti coinvolti...e grazie che poi la sinistra tace ...non meravigliamoci se D'Alema dirce che magari una leggetta ad personam sull'impunità per Mister B. si può pure fare...
Ragazzi svegliamoci...Non facciamoci mettere il bavaglio...
Il sonno della ragione genera mostri e quì di mostri ce ne sono fin troppi ormai...
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venerdì 18 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
Margherita Hack. Astrofisica:

"Le parole di Cicchitto sono il segno di una brutta deriva. L’aggressione a Berlusconi è da condannare, ma se c’è una persona che in Italia ha instaurato il clima d’odio è proprio il premier: attacca continuamente i giudici, il presidente della Repubblica, i cittadini che non la pensano come lui, la Corte costituzionale. Costringe il Parlamento a fare leggi ad personam. Berlusconi merita la più profonda disistima. Io lo disprezzo perché lui disprezza le istituzioni. Ora il suo partito vuole tappare la bocca a Santoro e a Travaglio. E’ inaccettabile: conducono una campagna antidemocratica contro la libertà".
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"Le parole di Cicchitto sono il segno di una brutta deriva. L’aggressione a Berlusconi è da condannare, ma se c’è una persona che in Italia ha instaurato il clima d’odio è proprio il premier: attacca continuamente i giudici, il presidente della Repubblica, i cittadini che non la pensano come lui, la Corte costituzionale. Costringe il Parlamento a fare leggi ad personam. Berlusconi merita la più profonda disistima. Io lo disprezzo perché lui disprezza le istituzioni. Ora il suo partito vuole tappare la bocca a Santoro e a Travaglio. E’ inaccettabile: conducono una campagna antidemocratica contro la libertà".
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mercoledì 16 dicembre 2009
Diciamo No alla Censura: FIRMA anche TU!!!

Ragazzi quì c'è in gioco la libertà di espressione...
vi invito a leggere l'Aricolo uscito oggi sulla Repubblica tratto a sua volta da un articolo uscito su un noto settimanale Inglese Guardian...
Cicchitto ha condannato gli editorial L'espresso - Repubblica e ha accusato Marco Travaglio e Michele Santoro di essere i mandandi morali dell' "attentato" a Mister B. e di essere gli artefici di questo clima d'odio...
in più il ministro Maroni in settimana porterà in parlamento la proposta di limitare la libertà sul web...Vi sottolineo che in CINA proprio in questa settimana è stata approvata una direttiva che limita ai singoli l'accesso alla rete se non appartengono ad una società predisposta ed autorizzata dal regime all'accesso...
Vogliamo diventare cosi???
vi invito a voi giornalisti,comunicatori del futuro a consultare il sito e firmare perchè i giornalisti seri possano continuare a fare il proprio mestiere senza per forza assoggettare il proprio operato al regime...
il futuro è nostro...
Grazie..
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VERGOGNOSO
Il quotidiano britannico critica gli attacchi alla stampa e alla magistratura
"Vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea"
Il Guardian: politica alla puttanesca
"Dal Pdl intimidazioni inaccettabili"
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Il Guardian: politica alla puttanesca "Dal Pdl intimidazioni inaccettabili"
Fabrizio Cicchitto alla Camera
LONDRA - Un editoriale del Guardian, il più importante quotidiano filolaburista britannico, interviene sulle polemiche che divampano in Italia sull'attacco a Silvio Berlusconi. Con un titolo mezzo in inglese, mezzo in italiano, "Politics alla puttanesca" (Politica alla puttanesca), il commento nella pagina degli editoriali e senza firma, dunque espressione della direzione del giornale come è tradizione della stampa anglosassone, comincia osservando che da due giorni il nostro Paese è in preda a un dibattito per stabilire se l'aggressione al premier è il prodotto di quello che egli ha definito il "clima di odio" contro di lui.
L'articolo parla quindi del discorso tenuto da Fabrizio Cicchitto, leader del Pdl alla Camera dei deputati, che ha elencato i "presunti responsabili della suddetta campagna di odio" contro il primo ministro: la Repubblica, L'espresso, Marco Travaglio, i partiti di opposizione, certi giudici. "Indicare un giornalista come qualcuno che ha a che fare, direttamente o indirettamente, con l'attacco di un folle, è una vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea", afferma l'editoriale. "Non contento di dichiarazioni offensive, Berlusconi intende legiferare. Il suo ministro degli Interni ha annunciato che domani il governo valuterà due nuove leggi che limitano le dimostrazioni di protesta e i 'siti dell'odio' su internet. Ma invece di cercare un capro espiatorio politico, il 73enne tycoon dei media dovrebbe chiedersi perché 250 mila italiani sono scesi in piazza per il No Berlusconi Day".
Nel resto d'Europa, continua il Guardian, "ci sono dimostrazioni contro una politica o un governo. In Italia la gente protesta contro il primo ministro non per ciò che rappresenta, ma per quello che è. Ed è una protesta con buone ragioni. E' un uomo coinvolto in scandali di sesso che rivelano il suo uso di prostitute. Persa l'immunità giudiziaria, egli è ora sotto processo per frode, corruzione ed evasione fiscale. E per tutto questo, cerca di dare la colpa a giornalisti, giornali, magistrati che insistono a fare il proprio mestiere e rifiutano di farsi intimidire da lui".
L'attacco fisico che Berlusconi ha subito è stato "perfido ed esecrabile". Ma "non ci sono prove che sia stato organizzato da altri". I gruppi spuntati su Facebook che inneggiano all'aggressione sono "di cattivo gusto", ma non richiedono una campagna per chiudere siti internet giudicati "incitatori della violenza". In conclusione, scrive il Guardian, la risposta di Berlusconi e del suo partito "ricorda una repubblica dell'Asia centrale". E a questo punto "i leader mondiali dovrebbero cominciare a prendere le distanze da un uomo simile".
Giornali e telegiornali di tutto il mondo continuano a seguire gli sviluppi del caso, riportando bollettini sullo stato di salute di Berlusconi e le conseguenze politiche dell'attacco. L'Independent nota che l'aggressore rischia una pena di cinque anni di carcere per il suo gesto e scrive che le statuine del Duomo di Milano, del tipo usato da Massimo Tartaglia per colpire Berlusconi, "si vendono più in fretta del panettone e sono addirittura esaurite in certe bancarelle del centro" nel capoluogo lombardo. Il Times pubblica invece una riproduzione di una statuina di Berlusconi sanguinante col volto tumefatto, rimarcando che va a ruba a Napoli e in altre città, dove alcuni la mettono fra le statuine del presepe.
Il francese Le Monde parla di "isteria" del dibattito politico italiano e scrive che "la statuetta lanciata al volto del Cavaliere a Milano somiglia molto al temuto epilogo di una lunga stagione di odio". Dopo aver analizzato la situazione sul versante dell'opposizione e dei media, il quotidiano definisce quello italiano "un clima da fine regno". E conclude che "Berlusconi ha poche possibilità di ottenere un quarto mandato nel 2013, al termine di quello in corso". Questo perché "debolezza politica, conflitto di interessi, fibrillazioni della maggioranza, esasperazione dell'opposizione, semplificazione del dibattito e saturazione dello spazio mediatico" constituiscono "un cocktail che forse è esploso il 13 dicembre (il giorno dell'aggressione, ndr) portanto a una prima risposta alla domanda che pone Berlusconi: "Perché tanto odio?"".
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"Vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea"
Il Guardian: politica alla puttanesca
"Dal Pdl intimidazioni inaccettabili"
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Il Guardian: politica alla puttanesca "Dal Pdl intimidazioni inaccettabili"
Fabrizio Cicchitto alla Camera
LONDRA - Un editoriale del Guardian, il più importante quotidiano filolaburista britannico, interviene sulle polemiche che divampano in Italia sull'attacco a Silvio Berlusconi. Con un titolo mezzo in inglese, mezzo in italiano, "Politics alla puttanesca" (Politica alla puttanesca), il commento nella pagina degli editoriali e senza firma, dunque espressione della direzione del giornale come è tradizione della stampa anglosassone, comincia osservando che da due giorni il nostro Paese è in preda a un dibattito per stabilire se l'aggressione al premier è il prodotto di quello che egli ha definito il "clima di odio" contro di lui.
L'articolo parla quindi del discorso tenuto da Fabrizio Cicchitto, leader del Pdl alla Camera dei deputati, che ha elencato i "presunti responsabili della suddetta campagna di odio" contro il primo ministro: la Repubblica, L'espresso, Marco Travaglio, i partiti di opposizione, certi giudici. "Indicare un giornalista come qualcuno che ha a che fare, direttamente o indirettamente, con l'attacco di un folle, è una vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea", afferma l'editoriale. "Non contento di dichiarazioni offensive, Berlusconi intende legiferare. Il suo ministro degli Interni ha annunciato che domani il governo valuterà due nuove leggi che limitano le dimostrazioni di protesta e i 'siti dell'odio' su internet. Ma invece di cercare un capro espiatorio politico, il 73enne tycoon dei media dovrebbe chiedersi perché 250 mila italiani sono scesi in piazza per il No Berlusconi Day".
Nel resto d'Europa, continua il Guardian, "ci sono dimostrazioni contro una politica o un governo. In Italia la gente protesta contro il primo ministro non per ciò che rappresenta, ma per quello che è. Ed è una protesta con buone ragioni. E' un uomo coinvolto in scandali di sesso che rivelano il suo uso di prostitute. Persa l'immunità giudiziaria, egli è ora sotto processo per frode, corruzione ed evasione fiscale. E per tutto questo, cerca di dare la colpa a giornalisti, giornali, magistrati che insistono a fare il proprio mestiere e rifiutano di farsi intimidire da lui".
L'attacco fisico che Berlusconi ha subito è stato "perfido ed esecrabile". Ma "non ci sono prove che sia stato organizzato da altri". I gruppi spuntati su Facebook che inneggiano all'aggressione sono "di cattivo gusto", ma non richiedono una campagna per chiudere siti internet giudicati "incitatori della violenza". In conclusione, scrive il Guardian, la risposta di Berlusconi e del suo partito "ricorda una repubblica dell'Asia centrale". E a questo punto "i leader mondiali dovrebbero cominciare a prendere le distanze da un uomo simile".
Giornali e telegiornali di tutto il mondo continuano a seguire gli sviluppi del caso, riportando bollettini sullo stato di salute di Berlusconi e le conseguenze politiche dell'attacco. L'Independent nota che l'aggressore rischia una pena di cinque anni di carcere per il suo gesto e scrive che le statuine del Duomo di Milano, del tipo usato da Massimo Tartaglia per colpire Berlusconi, "si vendono più in fretta del panettone e sono addirittura esaurite in certe bancarelle del centro" nel capoluogo lombardo. Il Times pubblica invece una riproduzione di una statuina di Berlusconi sanguinante col volto tumefatto, rimarcando che va a ruba a Napoli e in altre città, dove alcuni la mettono fra le statuine del presepe.
Il francese Le Monde parla di "isteria" del dibattito politico italiano e scrive che "la statuetta lanciata al volto del Cavaliere a Milano somiglia molto al temuto epilogo di una lunga stagione di odio". Dopo aver analizzato la situazione sul versante dell'opposizione e dei media, il quotidiano definisce quello italiano "un clima da fine regno". E conclude che "Berlusconi ha poche possibilità di ottenere un quarto mandato nel 2013, al termine di quello in corso". Questo perché "debolezza politica, conflitto di interessi, fibrillazioni della maggioranza, esasperazione dell'opposizione, semplificazione del dibattito e saturazione dello spazio mediatico" constituiscono "un cocktail che forse è esploso il 13 dicembre (il giorno dell'aggressione, ndr) portanto a una prima risposta alla domanda che pone Berlusconi: "Perché tanto odio?"".
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